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F1 2007: dilettanti allo sbaraglio

Quando i grandi campioni compiono le loro gesta quasi danno fastidio, quando invece mancano all'appello ci si lamenta della loro assenza. Gran Premio del Barhein 2007, va di scena la mediocrità. Non è un caso che dopo tre gare ben tre piloti si trovino appaiati in testa, non è una sorpresa vedere un pilota emergente far parte di questo trio, non bisogna sorpendersi se la F1 ha riacquistato quell' insolita perciò salutare spettacolarità: manca il grande campione.

Così oggi abbiamo visto tanti scolaretti non avere timore di far brutta figura di fronte ad un compagno più preparato perchè terribilmente equivalenti. Naturale conseguenza? Un'inarrestabile discesa verso il basso. Mai visto D.Coulthard,  ripeto D.Coulthard, 'imburrare' come oggi i suoi colleghi: uno, due, tre sorpassi in serie sino a quello piuttosto imbarazzante su Fisichella. Che fine ha fatto la promessa dell'automobilismo italiano? Non si accorge dell'avversario che lo sopravanza, si addormenta per il resto della gara sino a farsi mandare a quel paese in diretta tv da Briatore che, in collegamento radio, gli ricorda che è alla guida di una Renault e che magari potrebbe provare a sorpassare il pilota che lo precede. Cerca di emergere invece il nuovo arrivato Davidson che porta la sua Super Aguri dove non è mai arrivata. Salvo poi rompere il motore e continuare a procedere come se nulla fosse, oliando così mezza pista. 

Ma veniamo ai piloti più gettonati. Alonso si dimostra finalmente essere quello che realmente è: uno sopravvalutato, che ha potuto avvalersi di una fortuna illimitata ma che adesso deve fare i conti con l'oste Quest'ultimo si chiama Hamilton, appena approdato in F1, è uno dei pochi che merita un applauso. Il fatto che che quest' inverno tutti ne abbiano parlato principalmente per la novità da lui apportata data dal colore della pelle, rischiava di farlo diventare la mascotte del grande circo. Invece ha sonoramente schiaffeggiato la prima guida McLaren. 
Capitolo Ferrari: chi ha capito Raikkonen alzi la mano. Il pilota finladese è talmente freddo da lasciare irrisolti ancora parecchi interrogativi sul suo conto. Si fa sorpassare in partenza, la sua vettura fa il ballo di San VIto  ogni qualvolta si avvicini alla macchina che la precede, inguardabile la sua ripartenza al rientro della safety car. Insomma arriva sul podio grazie ai box.
Bella gara quella di Massa ma non esageriamo con le valutazioni positive e soprattutto con i paragoni. Mezze misure mie sconosciute, c'è già chi lo compara a Schumacher,  vedi commentatori Rai e giornalisti del Corriere. Peccato che il pilota tedesco abbia costruito 7 vittorie in campionato sulla sua costanza di rendimento, sulla capacità di eseguire rimonte impensabili e di stracciare la concorrenza sotto la pioggia. Insomma ce n'è da pedalare...

Micheal, Mika, Ayrton ci mancate!    

Pubblicato il 16/4/2007 alle 1.30 nella rubrica Diario.

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